Sicurezza in montagna

Polizia di Stato: un impegno costante per la sicurezza sulle piste da sci

Numerosi interventi di controllo e soccorso a sciatori infortunati durante la stagione invernale

Polizia di Stato: un impegno costante per la sicurezza sulle piste da sci

Durante la stagione sciistica 2025/2026, la Polizia di Stato ha intensificato la sua presenza nelle aree sciistiche ad alta affluenza turistica, offrendo un servizio di sicurezza e soccorso in montagna. L’obiettivo è garantire vacanze invernali serene per gli appassionati della neve. Il personale è stato attivo 7 giorni su 7 nei sei distaccamenti di Aprica, Bormio, Chiesa in Valmalenco, Madesimo, Livigno e Cima Piazzi.

Attività di vigilanza e soccorso

Il servizio della Polizia di Stato ha avuto come focus principale la vigilanza delle piste, una forma specializzata di controllo del territorio all’interno del contesto sciistico. È stata prestata particolare attenzione all’osservanza delle norme da parte sia degli operatori delle aree sciabili che degli utenti. Gli agenti, oltre a monitorare il rispetto delle regole, hanno anche accertato violazioni penali e amministrative, intervenendo per prestare soccorso in caso di incidenti in collaborazione con il soccorso sanitario, il soccorso alpino e altre forze di polizia e enti privati.

I dati relativi all’attività della Polizia di Stato, raccolti in una tabella, evidenziano un numero significativo di interventi e controlli effettuati nelle località sciistiche dove era presente il presidio.

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Interventi significativi durante la stagione

Tra i principali interventi, si segnala quello avvenuto il 2 gennaio 2026 nella Skiarea di Madesimo, dove un minore, scivolato su una pista chiusa, ha subito gravi lesioni dopo aver urtato un blocco di neve. Grazie all’intervento tempestivo del personale e degli operatori sanitari, si è evitato un esito fatale; il ragazzo è stato ricoverato in terapia intensiva presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ma attualmente sta recuperando.

Il 29 marzo 2026, nel comprensorio sciistico di Chiesa in Valmalenco, un intervento critico ha salvato la vita a un uomo del 1946, che dopo una caduta è stato ricoverato in condizioni gravi presso il reparto di rianimazione dell’Ospedale Manzoni di Lecco.

Il 5 febbraio 2026, nel comprensorio dell’Aprica, si è registrato un evento di valanga, anche se marginalmente, dalla “Cresta del Monte Palabione”. Gli operatori hanno prontamente attivato i soccorsi e bonificato l’area, prevenendo il coinvolgimento di persone nel pericoloso evento.

In Bormio, il 26 dicembre 2025, una donna straniera ha subito una grave lesione all’arteria femorale dopo una caduta sulla pista “Ortles”. Grazie all’intervento coordinato di Polizia, personale sanitario e un medico, l’infortunata è stata stabilizzata e elitrasportata all’Ospedale di Sondalo.

Infine, il 13 marzo 2026, un incidente sulla “pista degli amanti” a Livigno ha coinvolto una ragazza di 17 anni, che ha riportato una lesione a una gamba con prognosi di 30 giorni a causa di una caduta su un manto nevoso irregolare.

Il Servizio Sicurezza e Soccorso in montagna della Polizia di Stato ha svolto un’attività intensa, specialmente in concomitanza con la venticinquesima edizione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, eventi di grande rilevanza internazionale che hanno visto protagonisti Bormio e Livigno. Nonostante l’aumento della complessità nella gestione delle piste, il team della Polizia ha mantenuto un impegno costante per garantire la sicurezza del servizio.