La zootecnia di montagna della Valtellina conquista una posizione di rilievo all’interno di Aral – Associazione Regionale Allevatori della Lombardia. Durante l’assemblea generale ordinaria tenutasi a Salvirola, nel Cremonese, Sandro Bambini, presidente di Coldiretti Sondrio, è stato eletto vicepresidente dell’associazione. La nomina di Fabio Mantovani alla presidenza rappresenta un importante riconoscimento per il settore allevatoriale della Valtellina e della Valchiavenna, aree in cui la zootecnia riveste un ruolo cruciale non solo dal punto di vista economico, ma anche ambientale e sociale.
Il ruolo della zootecnia di montagna
“La zootecnia di montagna è un presidio indispensabile per il territorio – sottolinea Sandro Bambini – Dietro ogni allevamento ci sono lavoro, manutenzione del paesaggio, tutela della biodiversità e sicurezza ambientale. Portare questa esperienza all’interno della governance regionale di Aral significa dare voce anche alle esigenze specifiche delle aree montane, che affrontano costi più elevati, difficoltà logistiche e condizioni operative spesso molto più complesse rispetto alla pianura”.
Durante l’assemblea, è stato evidenziato il valore strategico del sistema allevatoriale lombardo, in un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi energetici, dei mangimi e delle materie prime agricole. Inoltre, le nuove sfide legate alla sostenibilità, al benessere animale e al ricambio generazionale sono state al centro del dibattito.
Per Coldiretti Sondrio, l’incarico di Bambini segna un ulteriore passo verso il riconoscimento dell’importanza dell’agricoltura di montagna nel sistema agroalimentare lombardo.
“La qualità delle produzioni valtellinesi nasce da un’agricoltura difficile ma profondamente identitaria” prosegue Bambini. “Difendere gli allevamenti di montagna significa difendere territori fragili che senza agricoltura rischierebbero abbandono e dissesto”.
Il nuovo assetto di Aral vedrà Fabio Mantovani alla presidenza, con Giovanni Martinelli e Sandro Bambini come vicepresidenti. L’associazione regionale è un punto di riferimento importante per il comparto allevatoriale lombardo, offrendo attività che vanno dai controlli funzionali ai servizi per le imprese zootecniche, fino all’innovazione genetica e gestionale.