Il bando

Finanziamenti per la zootecnia di montagna: 2,5 milioni per malghe e allevamenti

Le domande possono essere presentate da enti pubblici proprietari di terreni agricoli e fabbricati zootecnici nei Comuni montani.

Finanziamenti per la zootecnia di montagna: 2,5 milioni per malghe e allevamenti

La Regione Lombardia ha stanziato 2,5 milioni di euro per sostenere la zootecnia di montagna, con l’obiettivo di finanziare la costruzione e l’ammodernamento di malghe e allevamenti. Il bando per la presentazione delle domande sarà aperto a partire dalle ore 10 del 7 luglio 2026 e si rivolge agli enti pubblici che possiedono strutture a uso zootecnico nei comuni montani.

Il valore dell’agricoltura di montagna

“L’agricoltura di montagna non è solo un’attività economica – ha dichiarato l’assessore Beduschi – ma rappresenta anche una tutela del paesaggio e un presidio del territorio, che altrimenti rischierebbe l’abbandono. Con questo bando, investiamo concretamente nelle malghe e negli alpeggi, riconoscendo l’importanza di chi decide di rimanere e lavorare in montagna. Vogliamo che queste strutture siano sempre più moderne e competitive, perché il futuro dell’agricoltura lombarda dipende anche dalla montagna”.

Obiettivi e destinatari del bando

La misura è rivolta alle aree montane della Lombardia e si propone di potenziare le aziende agricole zootecniche presenti sul territorio. Gli obiettivi includono il miglioramento della produttività degli impianti, lo sviluppo delle filiere della produzione primaria, l’efficientamento energetico, la digitalizzazione, il recupero del patrimonio edilizio storico montano e la valorizzazione della multifunzionalità.

Possono presentare domanda i soggetti pubblici proprietari di terreni agricoli e/o fabbricati a uso zootecnico in Comuni montani, inclusi Province, Comuni, Comunità montane, Università, Parchi nazionali e enti gestori di aree naturali protette.

Dettagli finanziari e tipologie di intervento

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 2.500.000 euro, suddivisa in 1.000.000 euro per il 2027 e 1.500.000 euro per il 2028. I contributi, erogati a fondo perduto, coprono fino al 90% della spesa ammessa per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, per gli enti gestori di aree protette e per le Comunità montane, mentre per gli altri soggetti beneficiari il contributo arriva fino al 50%. I progetti devono avere un valore minimo di investimento di 50.000 euro e massimo di 400.000 euro, di cui almeno 30.000 euro destinati alla produzione primaria.

Tra gli interventi ammissibili vi sono la costruzione o ristrutturazione di edifici rurali e stalle, interventi di efficientamento energetico, installazione di impianti per energie rinnovabili, realizzazione di reti idriche e potenziamento della connettività digitale. I progetti sono classificati in interventi per la produzione primaria (tipologia A) e per la trasformazione, commercializzazione e vendita diretta (tipologia B), con il mix tra le due categorie che rappresenta uno dei criteri premianti in fase di valutazione. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10 di martedì 7 luglio 2026.

“Questo bando – ha concluso l’assessore – rappresenta una risposta concreta alla necessità di supportare i nostri agricoltori montani nella sfida della modernizzazione. Un piccolo Comune, una Comunità montana o un Parco che investe nella propria zootecnia contribuisce a promuovere un modello di sviluppo rurale alternativo all’abbandono e alla cementificazione”.