Ciclismo

La Stelvio Santini debutta con il Gravel

Successo per Maria Ossowska e Gerald Grundner nei rispettivi percorsi dell'evento

La Stelvio Santini debutta con il Gravel

Il weekend di festa del ciclismo della Stelvio Santini 2026 è ufficialmente iniziato oggi, sabato 6 giugno, con una novità: la prima edizione della Stelvio Santini Gravel. Questo evento, realizzato in collaborazione con 3T, ha visto gli appassionati di off-road percorrere sterrati e strade forestali dell’Alta Valtellina.

Un evento che unisce sport e natura

Questa giornata ha saputo coniugare spirito avventuroso, agonismo e scoperta del territorio, mantenendo la filosofia che caratterizza la manifestazione: vivere la montagna e il ciclismo in sicurezza, condividendo la fatica e la bellezza di un’esperienza unica.

Il format della prova gravel ha seguito quello della versione road, con classifiche basate su rilevamenti cronometrici nelle salite. Questa scelta, voluta dall’organizzazione, si inserisce in un ventaglio di iniziative per garantire la sicurezza dei partecipanti, che include anche l’uso obbligatorio della maglia ufficiale dell’evento. Ciò ha permesso ai gravel riders di affrontare le discese e i tratti tecnici con maggiore tranquillità e consapevolezza.

Due i percorsi proposti: uno corto di 44 km con 1.400 metri di dislivello, e uno lungo di 70 km con 2.000 metri di dislivello. Il percorso lungo ha messo alla prova i partecipanti con due segmenti cronometrati.

Una delle sfide più impegnative è stata la salita di Boscopiano, lunga 4 km e con 542 metri di dislivello, che presenta una pendenza media del 12,8%. Questa difficoltà ha rappresentato un vero banco di prova per potenza e resistenza, risultando decisiva per la classifica finale.

Nel percorso lungo, hanno trionfato la svizzera Maria Ossowska del team RV Einsiedeln e l’austriaco Gerald Grundner del Radl-Eck Racing Team. Fin dai primi chilometri, i partecipanti hanno dovuto affrontare le impegnative pendenze del muro di Burat, un passaggio emblematico del tracciato che ha messo alla prova le loro capacità fisiche e ha contribuito a definire il ritmo dell’intera giornata.

Nel percorso corto, si sono imposti il belga Marijn Kempen del Barbob cycling team e la spagnola Ana Martinez Romero del team Sulawesi Adventures. Anche in questo tracciato non sono mancati passaggi tecnici, come il single track nella località Madonna dei Monti, un tratto immerso nella natura, molto apprezzato dai partecipanti.

«Abbiamo lavorato intensamente nell’ultimo anno per includere la versione gravel nella nostra manifestazione, considerandola un’estensione naturale del ciclismo su strada», ha dichiarato Paola Santini, marketing manager di Santini Cycling. «Questa prima edizione ci ha fornito numerosi spunti per il futuro. Buona la prima!».

L’esordio della prova gravel ha quindi dato il via al fine settimana della Stelvio Santini, confermando Bormio e l’Alta Valtellina come una delle destinazioni di riferimento per il ciclismo internazionale, in grado di offrire percorsi spettacolari e sfide autentiche anche per gli amanti del ciclismo off-road.

«Per lanciare la versione gravel, abbiamo invitato cinque giornalisti europei specializzati nel ciclismo road e off-road. Il riscontro è stato unanime: tutti hanno espresso un giudizio positivo e incoraggiante», ha concluso Paola Santini.

L’appuntamento è ora per la tradizionale prova su strada di domani.