Il Parco delle Orobie Valtellinesi ha avviato una serie di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, per un investimento complessivo superiore ai 300 mila euro, coinvolgendo quasi 70 chilometri di sentieri. Con l’arrivo della bella stagione, l’ente si impegna a rendere questi percorsi fruibili e sicuri per escursionisti e amanti della natura.
L’importanza della cura dei sentieri
Camminare nei suggestivi paesaggi delle Orobie è un’esperienza unica, grazie ai più di 700 km di sentieri contrassegnati da bolli bianchi e rossi e numerazione CAI, tutti parte della Rete Escursionistica Lombarda (REL). Molti di questi percorsi, meno frequentati, offrono un’opportunità di isolamento e tranquillità, caratteristiche distintive delle valli orobiche.
«La manutenzione della rete sentieristica è un investimento necessario per il Parco, poiché garantire percorsi fruibili è per noi una priorità per valorizzare e promuovere il territorio», afferma il presidente Marco Ioli. «È fondamentale ricordare che i sentieri nel Parco presentano un livello di difficoltà significativo e si snodano in aree isolate. Invitiamo quindi i visitatori a equipaggiarsi adeguatamente e a informarsi sulle condizioni dei sentieri, approfittando delle escursioni guidate offerte dalle Guide Parco».
Per il 2023, i lavori di manutenzione straordinaria, attualmente in fase di affidamento a ditte specializzate, interesseranno diverse porzioni della Gran Via delle Orobie, insieme a tratti attrezzati nei pressi di Cogolo, Bernasca e Plesio, nonché i percorsi di accesso alla Capanna Mambretti dalle Pesse di Piateda e il collegamento con la Capanna Donati. L’investimento previsto per questi lavori ammonta a circa 285 mila euro.
In vista del 2026, sono state inoltre stipulate convenzioni con varie associazioni locali per la manutenzione ordinaria dei sentieri, che include attività come il taglio della vegetazione e la rimozione di tronchi e ostacoli. Sei associazioni hanno aderito all’iniziativa: Montagna Viva di Delebio, ASFO Valcorta di Tartano, Gruppo Alpini di Fusine, Protezione Civile di Piateda, CAI sottosezione di Ponte in Valtellina e Semi di Jali, e si occuperanno di circa 50 chilometri di percorsi con un investimento di 17 mila euro.
«Siamo molto soddisfatti della risposta delle associazioni locali ai nostri bandi», commenta il presidente Ioli. «La pulizia dei sentieri è un’attività preziosa, e il coinvolgimento dei volontari aumenta il valore dell’iniziativa. Vogliamo responsabilizzare la comunità locale nella cura del territorio, e il nostro sostegno consente alle associazioni di coprire le spese per l’acquisto e la manutenzione degli attrezzi di lavoro».
Ulteriori interventi specifici di manutenzione sono stati affidati direttamente ad agricoltori locali.
«I lavori non richiederanno la chiusura di tratti di sentieri, poiché si tratta di manutenzioni eseguite a mano o con piccoli mezzi meccanici», spiega il direttore Massimo Merati. «Per gli escursionisti sarà sufficiente seguire le norme di sicurezza indicate nelle aree di lavoro. Sul sito del Parco sono disponibili informazioni sui tratti interessati dalla manutenzione, con l’obiettivo di rendere accessibili i percorsi esistenti».