Bormio

Bormio Polyclinic: un’eredità smantellata

Il gruppo Bormini per l’Alute critica aspramente le opere lasciate dalle Olimpiadi.

Bormio Polyclinic: un’eredità smantellata

Il gruppo Bormini per l’Alute prosegue la sua battaglia, puntando nuovamente il dito contro l’eredità olimpica. “Piano piano emergono, una dopo l’altra, le famose legacy, ossia il patrimonio positivo che avrebbe dovuto rimanere sul territorio dopo le Olimpiadi. Già abbiamo discusso del parcheggio alla rotonda Le Corti, progettato inizialmente come area verde con giardini pubblici e spazi per bambini, un caloroso benvenuto per chi arriva a Bormio. Ora è il momento di esaminare la brillante idea di dotare il paese di una struttura medica adeguata, anche se solo per pronto soccorso o simile”.

Critiche e numeri

“Ci eravamo illusi che il Bormio Polyclinic potesse rimanere operativo (a proposito: ha mai funzionato? Quante persone ha effettivamente curato? I cittadini hanno diritto a conoscere i dati sull’uso e sui costi?). Ora assistiamo a uno smantellamento totale, simile a quello del nostro ospedale di Sondalo, mai difeso e mai menzionato dalla sindaca di Bormio” affermano i membri del gruppo. “Ecco quale sarà la sorte della legacy per le future generazioni di chi vivrà qui in Alta Valtellina. Una cosa è certa: resterà una montagna di debiti”.