Il centro sportivo di Pedemonte ha ospitato il primo Campus AIAP (Associazione Italiana Allenatori Portieri) in provincia di Sondrio, che si è svolto il 20 e 21 giugno 2026. L’iniziativa ha attratto ventidue giovani portieri da tutta la Valtellina, offrendo due giornate dedicate alla formazione e alla crescita personale.
Formazione e preparazione tecnica
Il campus ha offerto molto più di semplici allenamenti. I partecipanti hanno potuto approfondire gli aspetti fondamentali del ruolo del portiere, uno dei più delicati e determinanti nel calcio moderno, grazie a un programma che ha incluso allenamenti specifici e momenti formativi.
Sotto la direzione di istruttori qualificati, tra cui Giovanni Costantino, responsabile AIAP, e gli allenatori Maurizio Bresesti della Scuola Portieri GK Sondrio Academy, Paolo Fiori ed Enea Molta, i ragazzi hanno lavorato su tecniche specifiche, perfezionando gesti atletici e competenze tattiche.
Aspetti psicologici e confronto con le famiglie
Un elemento distintivo dell’iniziativa è stato l’approccio educativo, che ha integrato la preparazione tecnica con riflessioni sugli aspetti psicologici dello sport. Il professor Daniele Maiorana, mental coach, ha guidato i partecipanti in un percorso dedicato alla gestione delle emozioni e alla costruzione della fiducia in se stessi.
Un momento particolarmente apprezzato è stato il confronto con le famiglie, durante il quale è emerso il ruolo cruciale dei genitori nel trasmettere serenità e fiducia ai propri figli, valori essenziali per la crescita equilibrata tanto dentro quanto fuori dal campo.
Esperienze professionali e socializzazione
La presenza di Simone Scalzotto, allenatore del settore giovanile del Torino Calcio, ha aggiunto valore all’evento. Scalzotto ha condiviso la sua esperienza professionale, offrendo consigli utili per affrontare con impegno il percorso sportivo.
Oltre alla preparazione tecnica, il campus ha dato ampio spazio alla socializzazione e al divertimento, elementi essenziali per l’attività sportiva giovanile. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di stringere nuove amicizie e confrontarsi con coetanei di diverse realtà, vivendo due giornate all’insegna della passione per il calcio.
Prospettive future per il movimento calcistico valtellinese
Il successo del campus testimonia il valore del lavoro degli organizzatori e degli istruttori AIAP, capaci di proporre un progetto che pone al centro non solo la crescita dell’atleta, ma anche quella della persona. Questa esperienza ha lasciato un segno positivo nei giovani partecipanti, rappresentando un’importante opportunità per il movimento calcistico valtellinese, sempre più attento alla formazione delle nuove generazioni.
Il successo registrato a Berbenno apre a prospettive incoraggianti per il futuro, con la speranza che iniziative di questo tipo possano continuare a svilupparsi sul territorio, offrendo ai giovani sportivi occasioni concrete di apprendimento e crescita.
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