La Nuova Sondrio inizia un nuovo capitolo con Riccardo Monguzzi, ex centrocampista di Monza, Pro Patria, Spal, Chievo e Novara, che guiderà la squadra nel prossimo campionato di Eccellenza o Serie D, a seconda dei possibili ripescaggi. L’annuncio è stato dato oggi, mercoledì 1 luglio 2026, durante una conferenza stampa al Grand Hotel della Posta di Sondrio.
Un nuovo inizio per la Nuova Sondrio
Il presidente Michele Rigamonti ha presentato la nuova stagione, esprimendo innanzitutto gratitudine a Marco Amelia, l’allenatore della scorsa stagione: “Lo ringrazio pubblicamente per il grande contributo che ha fornito – ha dichiarato Rigamonti -. Purtroppo, l’anno scorso non abbiamo ottenuto i risultati sperati in un torneo caratterizzato da molte sorprese, dove la fortuna non è stata dalla nostra parte”.

“Oggi segna l’inizio della nuova stagione, affrontata con due figure di spicco. Mister Riccardo Monguzzi porta con sé un’ampia esperienza, soprattutto nella gestione dei giovani, un settore che ammetto di non aver seguito con la dovuta attenzione negli anni passati – ha proseguito Rigamonti -. Quest’anno, la nostra priorità sarà lavorare con i ragazzi, garantendo la sostenibilità del club e attingendo sempre più ai talenti delle formazioni giovanili. È fondamentale implementare nuove tecniche e metodi di lavoro per promuovere la crescita dei giocatori, e Riccardo è la persona giusta per questo progetto”.
Accanto a Monguzzi, la Nuova Sondrio si avvale di un nuovo direttore sportivo, Niccolò Castello: “Ha fatto una grande impressione, sia a livello umano che professionale – ha affermato il presidente -. È entusiasta di intraprendere questa nuova avventura. Con un passato da agente FIFA, conosce bene i giocatori e questo rappresenta un vantaggio, in vista di un campionato di Eccellenza o Serie D in cui puntiamo a essere competitivi. Se giocheremo in Eccellenza, il nostro obiettivo sarà vincere; se saremo ripescati, dovremo prepararci per un torneo in cui possiamo eccellere. La squadra sarà definita a breve, dato che il ripescaggio potrebbe arrivare solo a fine mese e non possiamo permetterci di farci trovare impreparati”.
“Ci saranno riconferme e nuovi arrivi, in particolare giocatori provenienti dalla nostra Juniores e da altre realtà locali, che dovranno formarsi – ha anticipato Rigamonti. Quest’anno, la sostenibilità sarà la parola chiave. Abbiamo vissuto una stagione difficile, anche psicologicamente, e sono arrivato a pensare di mollare. Tuttavia, devo ringraziare le persone e i tifosi per la loro vicinanza, che ho avvertito più di quanto accaduto in anni di vittorie. Questa è la ragione per cui ho deciso di proseguire, perseguendo un progetto sostenibile, affinché chiunque prenda il mio posto in futuro possa trovare una società solida. La collaborazione con sponsor e istituzioni, come l’amministrazione provinciale e il Comune, è fondamentale, ma la squadra deve appartenere a tutta la provincia di Sondrio. Quest’anno ho avvertito una rinnovata passione e voglia di far crescere questo club a livello di risultati”.
“Il nostro obiettivo è portare un giovane nelle massime categorie, ma nel settore giovanile i nostri allenatori devono essere innanzitutto educatori – ha concluso Rigamonti -. Dobbiamo formare bravi cittadini e buone persone. In campo, il divertimento e la voglia di giocare devono restare prioritari. La maglia del Sondrio sta guadagnando sempre più rispetto, cosa che purtroppo non è accaduta sempre lo scorso anno. Quest’anno, oltre alla sostenibilità, un altro obiettivo sarà l’attaccamento alla maglia. Chiedo sostegno a chi può aiutarci economicamente e con il tempo, perché sono convinto che, unendo le forze, possiamo raggiungere i nostri obiettivi”.
Nella nuova posizione di direttore sportivo ci sarà Niccolò Castello, milanese classe 1994, al suo esordio nel ruolo ma con un’ottima conoscenza del calcio, avendo lavorato come agente FIFA.
“Fin dal primo incontro con il presidente Rigamonti, ho percepito una stima e una fiducia rare, che mi hanno dato energia e motivazione, elementi che cercheremo di trasmettere alla squadra – ha affermato il nuovo direttore sportivo -. Il presidente ha un vero attaccamento al Sondrio, che si percepisce ogni giorno. Ho trovato un gruppo di persone appassionate, genuine, un valore aggiunto per questo club in un ambiente ideale per lavorare”.
“Ho una lunga esperienza come agente FIFA e sono stato responsabile dell’area scouting al Triestina, oltre a collaborare con Lecco e Francavilla – ha continuato -. Ho una buona conoscenza dei giocatori e dei costi di mercato. Sono pronto per questo incarico e darò il massimo affinché il Sondrio possa avere ambizioni e successi. È un’opportunità importante e una grande sfida”.
“Punteremo a valorizzare il settore giovanile e il territorio, con ragazzi che sappiano cosa significhi indossare la maglia del Sondrio. Solo chi vive l’esperienza comprende l’importanza di questa società – ha sottolineato Castello -. Quest’anno, cinque under entreranno nella prima squadra, e vogliamo formarli il più possibile nel nostro settore giovanile, affiancandoli a giocatori esperti per favorire la loro crescita. A breve presenteremo i primi innesti non appena i contratti saranno firmati. Confermeremo il nucleo storico con Fognini, Escudero, Belecco e Zizu, atleti e uomini di valore che renderanno la nostra squadra competitiva e ambiziosa”.
Presentazione del nuovo mister Riccardo Monguzzi
Riccardo Monguzzi, nato a Monza nel 1965, ha calcato i campi di serie B e Lega Pro prima di intraprendere la carriera di allenatore, guidando le giovanili del Monza. Ha avuto un ruolo significativo nella crescita di talenti nella squadra rossonera del Milan.

Dopo una breve esperienza al Parma, ha ripreso le redini delle giovanili del Monza, con cui ha interrotto la collaborazione all’inizio dell’estate. La sua conoscenza con il Sondrio è iniziata durante un campo estivo alla Castellina sotto la presidenza di Silvio Berlusconi. Recentemente, i contatti sono ripresi e si è arrivati a un accordo per la prossima stagione.
“Sono stato un giocatore normale in serie B e uno di livello in Lega Pro – ha esordito Monguzzi -. Ho quasi sempre allenato il settore giovanile, anche se ho avuto un’esperienza in serie D a Brugherio e ho ricoperto il ruolo di secondo a Monza. Non potevo dire di no a una società che per me è stata come una famiglia”.
“Circa venti giorni fa ho avuto contatti con il Sondrio, ho condiviso la mia visione e il presidente ha confermato che i suoi obiettivi coincidono con i miei – ha dichiarato Monguzzi -. Mi chiedo spesso perché Sondrio non sia il punto di riferimento di tutta la valle, anche quando partecipavo ai Camp alla Castellina. Oggi, la sostenibilità, come dimostrano Udinese ed Empoli, significa investire nelle giovanili. È fondamentale vincere, ma altrettanto importante è il modo in cui si vince. Spiegheremo obiettivi e competenze agli allenatori, affinché possano trasferire ai ragazzi metodologie di lavoro efficaci”.
“Ho allenato 25 giocatori che oggi militano in Serie A, come Locatelli, Brescianini, Pessina, Colombo e Gabbia. Se sono arrivati a questi traguardi, il merito va condiviso – ha aggiunto il mister -. Insegneremo i nostri principi ai giovani, dai 2006 ai 2008, senza trascurare i più esperti. Non ci concentreremo solo sui moduli; l’identità deve passare attraverso il gioco nella metà campo avversaria e la riconquista della palla, affinché chi scende in campo e chi assiste dalle tribune si diverta”.
Ho trovato una società in cui tutti sono impegnati a risolvere i problemi, in un ambiente di alto livello”.
Il 20 luglio inizierà il ritiro pre-campionato, mentre sono in fase di definizione le amichevoli. Non faranno più parte della squadra Pierpaolo Longo, Riccardo D’Alpaos, Gioele Uccelletti e Marcel Vasil, ai quali vanno i migliori auguri per il prosieguo della carriera. Nuovi giocatori sono attesi a breve, e saranno annunciati al termine delle pratiche di tesseramento.