Il ghiacciaio dei Forni, situato nel Comune di Valfurva, si presenta come un ambiente straordinario, capace di catturare l’attenzione e risvegliare antiche paure. La sua evoluzione, monitorata da scienziati e appassionati, ha trasformato i Forni in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto sin dagli albori della glaciologia. Negli ultimi 160 anni, il ghiacciaio ha subìto notevoli mutamenti: durante la Piccola Età Glaciale ha sottratto all’agricoltura pascoli e coltivazioni, inghiottendo perfino una cappella e alcune baite, per poi avviarsi a una ritirata progressiva. Oggi, il riscaldamento globale ha accelerato questo declino.
Collaborazioni e iniziative
Per affrontare questa situazione, il Comune di Valfurva, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, il Servizio Glaciologico Lombardo OdV, il Comitato Glaciologico Italiano (ora Fondazione Glaciologica Italiana), ERSAF – Parco Nazionale dello Stelvio e il CAI, insieme al Comitato Scientifico e al CAI di Valfurva, ha deciso di realizzare un sentiero glaciologico.
Percorso e programma di inaugurazione
Il sentiero, che si estende dal parcheggio dei Forni fino alla fronte del ghiacciaio, offre 13 punti di sosta dove è possibile osservare e comprendere le tracce lasciate dal ghiacciaio nel tempo. Dedicato a Antonio Stoppani e Ardito Desio, il percorso è accessibile a chiunque abbia una minima attitudine alla montagna e voglia scoprire questa realtà. L’inaugurazione del sentiero è prevista per sabato 4 luglio, con il seguente programma: alle 9.00 ritrovo presso il parcheggio dei Forni, alle 9.15 saluti istituzionali, alle 9.30 escursione lungo il nuovo sentiero Glaciologico Stoppani-Desio con descrizione dei pannelli informativi da parte dei rappresentanti dei partner di progetto, alle 12.00 trasferimento verso il rifugio Branca passando sulla nuova passerella realizzata dal Parco Nazionale, e alle 14.00 arrivo al rifugio Branca con saluti finali del CAI di Valfurva e rinfresco per i partecipanti all’escursione.