Tirano

Italia Nostra celebra 70 anni di impegno per il territorio

Una serata per riflettere sulla tutela ambientale e sul ruolo dell'associazione in Valtellina.

Italia Nostra celebra 70 anni di impegno per il territorio

Un incontro significativo ha avuto luogo nella storica cantina vinicola ex Cathieni, situata a Madonna di Tirano, in occasione del 70° anniversario di Italia Nostra. L’architetto Valerio Righini ha ospitato l’evento, che ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e attento. Antonio Muraca ha sottolineato l’importanza dell’associazione, annunciando che la sede di Sondrio verrà intitolata ad Antonio Cederna, insieme alla moglie Maria Grazia Marchegiano.

Tra i relatori della serata, il presidente Massimiliano Greco e Benedetta Carrara. Anche l’assessore alla Cultura del Comune di Tirano, Isabella Ciapponi Landi, era presente. Il messaggio centrale dell’incontro è stato ribadito in più occasioni: “L’Italia è nostra”. Non è una “res nullius”, ma una “res publica”, un bene comune da proteggere e tramandare. È stato quindi lanciato un invito a diventare “sentinelle del territorio”, richiamando l’articolo 9 della Costituzione, che assegna alla Repubblica il compito di tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Origini di Italia Nostra

Italia Nostra fu fondata a Roma il 28 ottobre 1955 da un gruppo di sette intellettuali, tra cui Umberto Zanotti Bianco e Giorgio Bassani. In Valtellina, Antonio Cederna, originario di Ponte in Valtellina, ha rappresentato una figura di riferimento nel mondo dell’ambientalismo e del giornalismo, impegnandosi fino alla morte nel 1996 per la tutela del paesaggio e dei beni culturali. Bernardo Gabriele Ferrari, tiranese ed ex consigliere di Italia Nostra, ha condiviso ricordi legati al suo impegno al fianco del presidente Argeo Cergnar e della segretaria Luciana Bracchi.

Ferrari ha evidenziato che Italia Nostra in Valtellina non ha solo denunciato il degrado del patrimonio storico e naturale, ma ha anche proposto soluzioni. Tra i successi, la realizzazione della prima rotonda della Valtellina in viale Milano a Sondrio, frutto di una proposta al sindaco Alcide Molteni. Ha anche citato il caso del Comitato Pian della Selvetta, che si è costituito parte civile per chiedere danni a seguito dell’alluvione del 1987.

Durante il suo intervento, Antonio Muraca ha tracciato un percorso attraverso i principali temi storici di Italia Nostra, dal salvataggio dell’Appia Antica alle lotte per la valorizzazione dei beni culturali, fino alle questioni specifiche della Valtellina, come il Lago Bianco e le trasformazioni del paesaggio alpino. Il geologo Mario Curcio di Bianzone ha posto l’accento sull’importanza di educare i giovani alla conoscenza dell’ambiente montano, invitando le scuole a visitare luoghi significativi come la frana del Funtanin a Sernio.

La serata ha confermato il ruolo di Italia Nostra come presidio culturale e civile. La sezione di Sondrio, ricostituita il 11 gennaio 2019, è stata guidata da un direttivo giovanile, con presidenze alternate di Massimiliano Greco, Antonio Muraca e Nicholas Luraghi. L’incontro, partendo dai 70 anni dell’associazione, ha rimarcato un principio essenziale: il paesaggio, la storia e la natura appartengono a tutti, e richiedono attenzione, conoscenza e responsabilità condivisa.