Ricordo operai deceduti

Celebrazione in memoria dei 166 operai scomparsi per la costruzione di dighe

Il 28 giugno, la chiesa di Sant’Erasmo a Cancano ospita la tradizionale messa in onore dei lavoratori.

Celebrazione in memoria dei 166 operai scomparsi per la costruzione di dighe
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Il 28 giugno, presso la chiesa di S. Erasmo a Cancano, si è svolta la consueta messa in memoria dei 166 operai deceduti durante la costruzione e la gestione delle dighe e degli impianti idroelettrici di A2A in Val di Fraele. La celebrazione è stata officiata dai frati Gianluigi Ferrari, Pierangelo Manenti, Claudio Resmini, Alessandro Ferrari, insieme a Monsignor Luciano Capelli, vescovo emerito delle Isole Salomone (Papua Nuova Guinea) e figlio di un lavoratore delle gallerie a Digapoli. Il coro, diretto da Riccardo Farina, ha accompagnato la cerimonia, alla quale hanno partecipato autorità, familiari, dipendenti, pensionati e membri delle associazioni Combattenti e Reduci.

Intervento di Monsignor Capelli

Monsignor Capelli ha sottolineato: “Siamo qui perché qualcuno ha pagato con la vita; non ha senso se non si ha una visione, ed ha significato solo se è donata. Siamo qui per riconoscere il valore del lavoro vissuto come una missione; preghiamo il Signore di darci la forza di perdere la vita per un ideale”. Fra Ferrari ha ricordato il cappellano padre Giuseppe Oldrati, che assisteva 2000 lavoratori, e il parroco don Giovanni Rapella. Lorenzo Spadoni, direttore generale della Business Unit Generazione e Trading di A2A, ha affermato: “Oggi ricordiamo il sacrificio dei colleghi, Alpini e partigiani, che hanno difeso gli impianti che forniscono energia pulita alle case degli italiani. La Valtellina è una culla per noi. Questa giornata rappresenta un’opportunità per esprimere gratitudine e rispetto per le persone e le comunità che ospitano gli impianti, consapevoli che la memoria ci offre la forza di guardare al futuro con determinazione”.