Le imprese artigiane al centro della transizione territoriale
Innovazione e attenzione all'ambiente: la sfida di Confartigianato Sondrio
11/07/2026 alle 08:35
Le micro e piccole imprese sono fondamentali per uno sviluppo sostenibile che unisca crescita economica, tutela dell’ambiente e coesione sociale. Questo è il messaggio chiave emerso dalla quarta edizione del Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato, tenutosi a Roma con il tema «Inclusive Sustainability: territori che custodiscono, persone che condividono, idee che innovano». Durante l’evento è stato presentato il nuovo rapporto dell’Ufficio Studi Confartigianato, che analizza il quadro economico italiano e lombardo.
Il ruolo cruciale delle imprese artigiane
Per la provincia di Sondrio, i dati evidenziano il ruolo strategico del tessuto produttivo artigiano nell’affrontare le sfide legate alla sostenibilità ambientale, energetica e sociale. La provincia è particolarmente vulnerabile al rischio idrogeologico, con il 14,5% del territorio classificato a elevata pericolosità da frana, più del doppio rispetto alla media lombarda. Inoltre, il 3,6% delle superfici è a rischio di allagamento. Questo contesto sottolinea l’importanza del contributo delle imprese attive nei settori dell’edilizia, dell’impiantistica e della manutenzione. Sono 2.324 le imprese dedicate alla protezione e cura del territorio, di cui 1.814 sono artigiane, pari al 78,1% del totale, una delle percentuali più elevate in Lombardia.
Riguardo alla riqualificazione energetica, il 66,6% delle abitazioni è stato costruito prima del 1980 e il 34,8% degli immobili si colloca nelle classi energetiche meno efficienti (F e G). In provincia operano 296 imprese nel settore delle energie rinnovabili, di cui 199 artigiane, e 497 imprese dell’economia circolare, anch’esse per la maggior parte artigiane.
La mobilità richiede un’accelerazione: il 62,2% delle autovetture ha più di dieci anni, il dato più elevato in Lombardia, mentre i veicoli elettrici rappresentano solo lo 0,81% del parco circolante. In questo ambito, la filiera dell’autoriparazione comprende 435 imprese, di cui 256 artigiane.
Il rapporto conferma anche l’importanza delle micro e piccole imprese nell’economia provinciale, occupando il 79,7% degli addetti, ben oltre la media regionale. Sul fronte delle competenze, il 32,4% delle imprese ha investito nella formazione del personale e il 15,2% ha ospitato tirocinanti, rafforzando il legame con il mondo scolastico.
Cresce la propensione alla collaborazione e all’innovazione: il 43,3% delle imprese lavora in rete con altre aziende. Sono attive 4 Comunità Energetiche Rinnovabili e il 69,4% delle micro e piccole imprese ha investito nella trasformazione digitale.
Gionni Gritti, presidente Confartigianato Imprese Sondrio
«I dati del rapporto dimostrano che la sostenibilità non è un semplice slogan, ma un percorso che le imprese artigiane stanno già intraprendendo attraverso investimenti, competenze e capacità di innovazione – afferma Gionni Gritti, presidente di Confartigianato Imprese Sondrio – In una provincia montana come la nostra, la tutela del territorio, l’efficientamento energetico, l’economia circolare, la formazione e l’innovazione rappresentano sfide cruciali. Le imprese artigiane sono già protagoniste di questa trasformazione e devono poter continuare a investire, supportate da politiche pubbliche che ne valorizzino il ruolo economico e sociale come motore di uno sviluppo sostenibile radicato nelle comunità locali».