Giovedì 16 luglio 2026, la sala consiliare del Comune di Livigno ha ospitato un incontro pubblico dedicato al progetto Interreg TRIP – Treni Retici in Progress. L’evento ha messo in luce il nuovo collegamento ferroviario tra Livigno e S-Chanf, situato nel Cantone dei Grigioni.
Obiettivi e metodologia del progetto TRIP
La serata ha avuto come intento principale la presentazione dettagliata del progetto, coprendo vari aspetti: introduzione, partenariato, obiettivi e risultati attesi, attività in corso e prossimi passi. È stata illustrata anche la metodologia utilizzata per la costruzione del Masterplan e dei tre studi di prefattibilità, oltre allo stato di avanzamento dello studio specifico per Livigno: il Quadro Esigenziale del traforo ferroviario Livigno-S-Chanf. Questo documento è stato approvato dalla Giunta Comunale con delibera n. 109 dell’8 luglio 2026 ed è stato redatto dallo studio Redas Engineering S.r.l.
Il progetto TRIP è cofinanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027, nell’ambito dell’Obiettivo Specifico 3.2, che mira a sviluppare una mobilità transfrontaliera intelligente e sostenibile. La durata del progetto è di 36 mesi, dal 2025 al 2027, e ha preso ufficialmente avvio con il Kick Off Meeting di Sondrio del 27 marzo 2025. La Provincia di Sondrio è il capofila, insieme ai partner Comune di Tirano, Comune di Livigno, Alot e Cantone dei Grigioni, per un budget complessivo di 1.145.910 euro, a cui si aggiungono 52.762,50 franchi svizzeri di contributo elvetico.
Il progetto affronterà una situazione paradossale: sebbene l’area si trovi su un importante snodo europeo nord-sud, i collegamenti transfrontalieri sono ostacolati da un territorio orograficamente complesso, con conseguenze sulla mobilità quotidiana e la qualità dell’aria. Tra novembre 2023 e gennaio 2024, il Comune di Livigno ha registrato un transito medio di circa 20.000 veicoli al giorno nell’area di confine. Tuttavia, il potenziale è notevole: la Ferrovia Retica, con il Trenino Rosso del Bernina, ha superato nel 2023 il milione di passeggeri. TRIP rappresenta un rilancio dell’Intesa sulla mobilità transfrontaliera, firmata nel 2017 tra il Cantone dei Grigioni, la Regione Lombardia e la Provincia di Sondrio.
Il Masterplan e gli studi di prefattibilità
Il cuore del progetto è un Masterplan condiviso tra la Provincia di Sondrio e il Cantone dei Grigioni, finalizzato al potenziamento dei collegamenti ferroviari transfrontalieri tra Valtellina, Bassa Engadina e Val Venosta. Dal Masterplan derivano tre studi di prefattibilità riguardanti interventi prioritari: la riorganizzazione della stazione di Tirano come hub intermodale, il traforo ferroviario Livigno-S-Chanf e il prolungamento della linea ferroviaria da Tirano a Bormio, con possibili estensioni verso la Val Mustair e la Val Venosta. Il percorso si concluderà con la firma di una Dichiarazione d’Intenti e la creazione di un Partenariato per una Mobilità Transfrontaliera di Qualità tra le entità coinvolte.
Il processo metodologico illustrato durante l’incontro inizia con una ricognizione della normativa di riferimento e dei soggetti coinvolti nella governance, prosegue con l’analisi delle infrastrutture, dei servizi di mobilità, dei traffici e degli aspetti economici del territorio. È previsto il coinvolgimento degli stakeholder, per confluire in un’analisi dei punti di forza e di debolezza, da cui derivano una visione condivisa, obiettivi e linee strategiche di intervento con le relative tempistiche.
Su questa base, vengono elaborati il piano di finanziamenti e la mappa delle opportunità di finanziamento disponibili, insieme ai criteri per la valutazione e il monitoraggio dei singoli progetti prioritari. Questo approccio metodologico è applicato a tutti e tre gli studi di prefattibilità: quello sulla stazione di Tirano, sul traforo Livigno-S-Chanf e sulla linea Tirano-Bormio.
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I commenti dei protagonisti
Il Presidente della Provincia di Sondrio, Davide Menegola, ha definito il collegamento Livigno-S-Chanf come un tassello fondamentale di un piano avviato nel 2024 e presentato ufficialmente il 16 maggio 2025 a Palazzo Muzio. «Il progetto che presentiamo non è un capitolo a sé» ha dichiarato Menegola. «Si tratta dell’attuazione della direttrice prioritaria per il trasporto pubblico locale extra-urbano, che il Masterplan indica: la razionalizzazione dei collegamenti ferroviari attorno ai hub, proiettati oltre confine, verso il Cantone dei Grigioni».
Il Presidente ha sottolineato un dato cruciale: circa 239.000 spostamenti giornalieri in provincia avvengono in auto o moto, corrispondenti al 77% del totale. Menegola ha chiarito che il collegamento con S-Chanf risponde a esigenze più ampie rispetto al traffico locale: «Il collegamento Livigno-S-Chanf non è solo una risposta alla congestione, ma un’opportunità per fornire a Livigno un accesso ferroviario diretto alla rete svizzera ed europea, simile a quanto rappresenta il Bernina per la Valposchiavo. Un beneficio aggiuntivo sarà l’alleggerimento del traffico veicolare, ma non è l’obiettivo primario».
Richiamando l’esempio del Trenino Rosso del Bernina, patrimonio Unesco, Menegola ha evidenziato che «il trasporto su rotaia in ambiente alpino è tecnicamente realizzabile e in grado di generare valore economico e identitario per il territorio» — un principio fondamentale del Masterplan per la mobilità turistica.
Il Sindaco di Livigno, Remo Galli, ha aperto il suo intervento ringraziando la Provincia per il coordinamento del progetto. Ha evidenziato l’importanza di avere una visione oltre il mandato politico, sottolineando il lavoro degli ex sindaci che avevano già iniziato a discutere di questo collegamento. Galli ha affermato che l’importanza del progetto trascende il suo mandato: «Pensare al futuro richiede generosità e visione».
Il Sindaco di S-Chanf, Gian Andrea Bott, ha messo in evidenza il valore transfrontaliero del progetto: «Rafforziamo un legame già esistente tra le due valli, facilitando lo scambio di lavoratori e turisti. Un collegamento ferroviario diretto renderebbe questo scambio più semplice e sostenibile».
Nel dibattito è intervenuta anche Stefania Stoppani, Sindaco di Tirano e consigliere provinciale, sottolineando l’importanza di considerare il progetto come parte di una rete più ampia, piuttosto che come interventi isolati.
Thomas Valentini di Redas Engineering ha presentato i dettagli tecnici dello studio di prefattibilità e del Quadro Esigenziale. L’analisi prevede un tracciato di 14,64 km, di cui 12,20 in galleria, con un tempo di percorrenza stimato tra 7 e 10 minuti, rispetto agli attuali 49 minuti su strada. Il servizio prevede 12 corse al giorno in inverno e 15 in estate, con una significativa riduzione dei tempi di viaggio verso St. Moritz, che passerebbe da 2 ore a 57 minuti. La domanda potenziale è stimata tra 68.000 e 193.000 passeggeri all’anno. Un beneficio aggiuntivo sarà l’alleggerimento del traffico veicolare, cresciuto del 9,5% al Foscagno, del 63,5% al Gallo e del 63,8% alla Forcola tra il 2022 e il 2025.
Per i prossimi passi, il progetto continuerà con il consolidamento del Masterplan e l’approfondimento degli studi di prefattibilità prioritari. Sono previsti nuovi momenti di confronto pubblico fino alla firma della Dichiarazione d’Intenti e alla costituzione del Partenariato per una Mobilità Transfrontaliera di Qualità. Un evento conclusivo italo-svizzero è programmato per l’autunno 2027 a Livigno.