Gli avvistamenti di lupi si stanno intensificando, così come le predazioni, suscitando preoccupazione tra allevatori e frequentatori della montagna.
«I lupi sono un problema serio e reale: l’abbiamo già detto e lo ribadiamo – afferma il sindaco di Grosio Gian Antonio Pini –. Ogni giorno ricevo segnalazioni da persone spaventate per la propria sicurezza e per i loro animali da allevamento. È necessario trovare una soluzione definitiva, poiché quelle adottate finora sono solo palliativi».
La situazione degli allevatori
Le capre, lasciate libere di pascolare nei maggenghi e negli alpeggi, vengono ora tenute nelle stalle del fondovalle per timore di attacchi da parte dei lupi. Questi piccoli greggi, quasi animali domestici per i loro proprietari, non giustificherebbero la costruzione di recinti elettrificati, poiché tradizionalmente vengono portati in quota con l’arrivo della bella stagione. Questa usanza, che contribuisce alla manutenzione dell’ambiente montano, è a rischio di estinzione, mettendo in difficoltà sia i piccoli allevatori che le aziende agricole e i produttori di formaggio. Negli ultimi mesi, si sono registrate numerose predazioni in Val Grosina.
«Siamo grati a Regione Lombardia per le misure di prevenzione adottate – continua il sindaco Pini –, ma ormai non sono più sufficienti. La situazione si sta aggravando, influenzando i comportamenti di chi frequenta la montagna, dei piccoli allevatori e delle aziende agricole più strutturate. Il lupo, come dimostrano le foto, uccide per voracità, non per fame: attacca le capre, lasciandole morire dissanguate senza poi consumarle. I proprietari ritrovano i loro animali morti, subendo danni economici e psicologici».
Le recinzioni, i cani da guardiania e i risarcimenti possono essere utili, ma non risolvono il problema, come evidenziato dai fatti.
«Se l’intento è lasciare la montagna ai lupi, allontanando le persone, è giusto dirlo chiaramente, poiché questo è ciò che sta accadendo – conclude il sindaco Pini –. La presenza di lupi e orsi sta modificando negativamente il modo di vivere la montagna. Sono necessarie misure drastiche, poiché la popolazione di lupi continua a crescere. La Svizzera ha optato per l’abbattimento preventivo: invito le autorità competenti a considerare questa opzione, prima che sia troppo tardi».