Tirano

Parcheggio del Rodun: verso soluzioni più sostenibili

Ruggero Spada di Legambiente offre un'analisi sulla situazione di Tirano, tra automobili, bus, turisti e residenti.

Parcheggio del Rodun: verso soluzioni più sostenibili

Ruggero Spada di Legambiente torna a esprimere la sua opinione riguardo al parcheggio realizzato a Tirano in occasione delle Olimpiadi. “A Tirano ci sono 1.230 posti auto disponibili. Saranno sufficienti?”. Questa domanda segna l’inizio delle riflessioni di Spada, che ha elaborato un documento dettagliato in cui, oltre a considerare il numero totale di posti, si analizza anche la loro distribuzione. “Esempi a confronto includono Madonna, con 290 posti, e la zona centrale attorno all’ex ospedale e al pensionato, che offre 168 posti. Sebbene molti parcheggi rimangano vuoti durante la notte, ci sono momenti e aree in cui gli automobilisti faticano a trovare un posto. Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha identificato il Rodun come un possibile nuovo spazio per il parcheggio, in accordo con il Comitato Olimpico”.

Proposte per il futuro

Spada presenta diverse soluzioni, assumendo un ruolo provocatorio e proponendo una tabella di confronto. “Il primo parcheggio si prevede in piazza Marinoni, il secondo su via Calcagno (ex scalo), entrambi multipiano. Infine, c’è l’idea di un progetto che l’amministrazione comunale sta sviluppando per il Rodun, come fase 2 e legacy delle Olimpiadi Milano-Cortina”.

Rodun 2 e altre opzioni

Ruggero Spada introduce anche un concetto di “Rodun 2”, caratterizzato da una minore capacità di posti auto e l’inserimento di una biopiscina. Tra le opzioni trovano spazio anche proposte di “nessun parcheggio”. Una tabella propone vari scenari e assegna a ciascuno un colore semaforico, valutando aspetti come la soddisfazione delle necessità di sosta, l’impatto paesaggistico e gli effetti climatici. Legambiente invita i lettori a esprimere le proprie preferenze. “L’obiettivo del documento è stimolare riflessioni sulle trasformazioni legate alla realizzazione del parcheggio”.

Spada si interroga: “Come immaginiamo Tirano nel prossimo futuro? Vogliamo cercare di gestire il cambiamento verso una reale sostenibilità? Non sarebbe auspicabile vivere in una cittadina più verde, con spazi maggiori per pedoni, ciclisti, famiglie e anziani? Questo migliorerebbe la qualità della vita per tutti, compresi i turisti”. Nei suoi commenti, sottolinea l’importanza del verde, sia in termini di quantità che di qualità. Il documento affronta anche temi legati al paesaggio, alla ciclabilità e alle connessioni con i punti di interesse. Spada cita l’esempio di Perugia, dove un minimetrò collega la periferia al centro storico con partenze ogni 2,5 minuti. Altri esempi italiani dimostrano che incentivare i turisti a lasciare l’auto a casa, ad esempio offrendo il trasporto pubblico gratuito dopo tre pernottamenti, può rivelarsi efficace.

Partendo dai dati attuali sui parcheggi, il documento esamina anche la possibilità di ampliare l’area camper. “Le abitudini diffuse tra i residenti e i turisti italiani rendono difficile immaginare spostamenti a piedi su distanze che altrove sarebbero considerate normali. Potremmo costringere tutti a utilizzare il bus urbano, ma quale frequenza riusciremmo a garantire? O potremmo incoraggiare l’uso della bicicletta per distanze di 1 km o 1,5 km. Inoltre, sarebbe utile dotare il parcheggio di un servizio di biciclette pubbliche, magari con carrelli per i bagagli. Tuttavia, è opportuno ricordare che non ci troviamo a Copenaghen!”.