Stop ai cibi dannosi

Cibi ultra formulati: serve un cambiamento nelle scuole

Coldiretti Sondrio lancia un appello per promuovere una cultura alimentare sana tra i giovani

Cibi ultra formulati: serve un cambiamento nelle scuole

Una cultura alimentare da costruire

Per garantire la salute dei bambini, è fondamentale intervenire sull’alimentazione a scuola. Coldiretti Sondrio chiede di rimuovere i cibi ultra formulati, dai distributori automatici alle mense, e di potenziare l’educazione alimentare. Questo per aiutare le nuove generazioni a comprendere il valore del cibo sano, locale e stagionale, in occasione della Giornata mondiale della salute del 7 aprile.

 

«La salute dei bambini si protegge attraverso scelte quotidiane consapevoli – afferma Sandro Bambini, presidente di Coldiretti Sondrio. È quindi necessario eliminare i cibi ultra formulati dalle scuole, spesso eccessivamente ricchi di zuccheri, grassi, sale e ingredienti artificiali, collegati a patologie croniche non trasmissibili. La prevenzione inizia con una dieta equilibrata, stili di vita corretti e una maggiore consapevolezza su ciò che si porta in tavola».

 

I dati mostrano una realtà preoccupante: il 53% dei bambini consuma snack dolci più di tre volte alla settimana, il 12% opta per quelli salati, e un quarto di loro beve quotidianamente bibite zuccherate. Queste abitudini alimentari, come evidenziato da Coldiretti sulla base delle rilevazioni della Fondazione Aletheia, si accompagnano a diete ipercaloriche, ricche di zuccheri e grassi saturi, a un insufficiente consumo di frutta e verdura e a una sedentarietà eccessiva.

 

«Anche nella nostra area – prosegue Bambini – proseguono i progetti educativi di Educazione alla Campagna Amica, che portano nelle scuole il messaggio di una sana alimentazione, della stagionalità e della filiera corta. Le donne e i giovani di Coldiretti Sondrio sono attivamente coinvolti in incontri e laboratori che aiutano bambini e ragazzi a scoprire l’origine del cibo e l’importanza di scegliere prodotti freschi e del territorio per la propria salute e il futuro delle nostre comunità alpine».

 

Per affrontare questa emergenza alimentare, Coldiretti ha redatto il Manifesto di Udine per l’Educazione Alimentare nelle Scuole, che propone misure chiave come la sostituzione dei cibi ultra formulati nei distributori automatici con opzioni più salutari, un aumento del cibo a chilometro zero nelle mense, una strategia nazionale contro l’obesità infantile, un patto educativo con le famiglie e un programma continuativo di educazione alimentare nelle aule.

 

Queste iniziative si affiancano a quelle promosse a livello nazionale insieme alla Fondazione Policlinico Gemelli, Filiera Italia e la Federazione Italiana Medici Pediatri, inclusi protocolli con Anci per aumentare l’uso di prodotti made in Italy, locali, stagionali e biologici nelle mense pubbliche e scolastiche, garantendo maggiore trasparenza e qualità nei capitolati di fornitura.

 

«Le famiglie chiedono un cambiamento in questa direzione – conclude Bambini. Non basta lanciare slogan sulla salute: è essenziale costruire all’interno delle scuole e delle abitazioni una vera cultura alimentare. Questo implica dare maggiore spazio a frutta, verdura e prodotti freschi e locali, riducendo il consumo di snack, bibite zuccherate ed energy drink. È una battaglia educativa, sanitaria e culturale che Coldiretti Sondrio porta avanti quotidianamente anche attraverso la presenza nelle scuole del territorio».