Bormio

Convegno di psichiatria: al centro i conflitti nelle relazioni e nella comunità

Si è conclusa la 27esima edizione, focalizzando su isolamento e disgregazione, in particolare tra i giovani.

Convegno di psichiatria: al centro i conflitti nelle relazioni e nella comunità

Si è conclusa la 27esima edizione del convegno di psichiatria, intitolato “Conflitti nelle persone, nelle relazioni, nella comunità e riverberi psicopatologici”. L’evento ha affrontato sfide attuali come le fratture culturali, generazionali, economiche e identitarie che influenzano la società e impattano sulla vita delle persone, creando nuove forme di sofferenza, vulnerabilità psicologica, isolamento e disgregazione, specialmente tra i giovani.

Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare, ha sottolineato l’urgenza di garantire risposte all’aumento degli accessi dei giovani al pronto soccorso, colpiti da dipendenze e da problemi psichiatrici derivanti dai conflitti in vari ambiti. “È fondamentale fornirci indicazioni per affrontare misure e politiche efficaci per questo fenomeno sociale”

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Ida Ramponi, direttore generale ASST Valtellina e Alto Lario, ha evidenziato l’importanza di connettere realtà sociosanitarie con istituzioni e professionisti per ricostruire i legami comunitari. Claudio Mencacci, psichiatra e organizzatore del convegno insieme alla collega Emy Bondi, ha dichiarato: “Il conflitto non è più esterno, ma è diventato una condizione interna. La salute mentale non rappresenta solo situazioni individuali, ma riflette il livello di coesione della società. Viviamo in un’epoca di disordine, dove le trasformazioni sociali e tecnologiche amplificano tensioni e discontinuità, mettendo alla prova i nostri equilibri. Le patologie e i quadri psicopatologici sono in aumento; dobbiamo considerare il conflitto come un motore di cambiamento per ridefinire gli equilibri e trovare soluzioni innovative a problemi complessi.”