Un 56enne di Sondrio è finito nei guai dopo aver richiesto ripetutamente l’intervento delle forze dell’ordine per presunti pedinamenti, minacce e aggressioni subite, eventi che non hanno mai trovato riscontro. A seguito di queste segnalazioni infondate, il questore ha emesso un Avviso Orale, intimandogli di modificare il proprio comportamento.
Comportamenti problematici e segnalazioni infondate
L’uomo era già noto alle Forze dell’Ordine per aver manifestato comportamenti antisociali, con numerose segnalazioni al Numero Unico per le Emergenze 112, spesso risultate infondate o incoerenti. Queste comunicazioni, caratterizzate da contenuti contraddittori e confusi, hanno spesso portato il soggetto a presentarsi in Questura per riferire minacce, senza riuscire però a fornire dettagli verificabili.
In almeno due occasioni, l’individuo ha dichiarato di sentirsi seguito da un uomo in centro città, richiamando l’intervento della Volante, che non ha rinvenuto alcuna presenza sospetta.
Un altro episodio ha visto il cittadino identificare un presunto aggressore, un extracomunitario accusato di inseguirlo e minacciarlo di morte. Tuttavia, anche in questo caso, non è stata fornita una descrizione coerente, con la denuncia sporta due volte alla Polizia Locale.
In un ulteriore episodio, l’uomo ha additato un giovane avventore di un locale del centro come un altro presunto aggressore, provocando l’intervento della Volante, già impegnata in altre attività. Anche in questa circostanza, non è stata riscontrata alcuna situazione di pericolo.
In un’altra occasione, il 56enne ha tenuto un comportamento aggressivo nei confronti dei proprietari di un bar, pretendendo informazioni su alcuni dipendenti, costringendo così la proprietà a contattare le forze dell’ordine.
Questi comportamenti, aggravati dalla loro reiterazione e dal potenziale allarmismo nei confronti della comunità, evidenziano una costante violazione delle norme di civile convivenza, con conseguenze negative per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Con l’Avviso Orale, il questore ha intimato all’uomo di modificare il suo atteggiamento. Il mancato rispetto delle prescrizioni potrebbe comportare sanzioni penali, con pene da 1 a 3 anni di reclusione e multe da 1.549 a 5.164 euro. Inoltre, la violazione potrebbe portare a un aggravamento della misura, fino all’eventuale applicazione della “Sorveglianza Speciale di P.S.”, che prevede restrizioni sugli orari di uscita, sui luoghi e sulle frequentazioni, con conseguenze penali in caso di inosservanza.