Con il Vescovo

La “Preghiera per il lavoro” alla Santa Casa

Un'iniziativa del Servizio per la Pastorale sociale e del lavoro, in collaborazione con Caritas e Ufficio per la Pastorale della famiglia.

La “Preghiera per il lavoro” alla Santa Casa

In occasione della Festa del Lavoro, la diocesi di Como promuove un’importante preghiera dedicata al mondo del lavoro. L’evento si terrà domani, giovedì 30 aprile 2026, alle ore 17.30, presso il complesso della Santa Casa Lauretana di Tresivio.

La “Preghiera per il lavoro”

L’incontro, organizzato dal Servizio per la Pastorale sociale e del lavoro in collaborazione con Caritas e l’Ufficio per la Pastorale della famiglia, avrà inizio con una preghiera in Santuario, guidata dal vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni. Successivamente, si svolgerà un incontro di approfondimento nella cripta sul tema scelto per il 2026: “Il lavoro e la casa”.
Questo tema, di grande attualità, sottolinea l’importanza della persona nella sua interezza, considerando occupazione, famiglia e diritto all’abitazione. Interverranno Francesca Paini, per la provincia di Como, e Paolo Rapella, per la provincia di Sondrio, che condivideranno testimonianze ed esperienze concrete riguardanti l’abitare sociale.

«La preghiera diocesana per il lavoro è un appuntamento tradizionale. Con il supporto del nostro Vescovo Oscar e alcune esperienze locali, cercheremo di riflettere sul tema dell’abitare, un aspetto fondamentale nella vita del lavoratore secondo la dottrina sociale della Chiesa», afferma don Andrea Del Giorgio, codirettore della Pastorale sociale e per il lavoro della diocesi di Como.

«Il lavoro non è una mera entità astratta o una semplice variabile economica: riguarda la persona che lavora. Pertanto, la questione del lavoro interseca la vita della persona, i suoi diritti e, di conseguenza, il diritto alla casa», aggiunge don Del Giorgio.

Il focus sull’abitare è emerso dall’urgenza crescente riscontrata nei territori diocesani, specialmente nelle aree a forte impatto turistico, dove si registra una difficoltà per lavoratori, famiglie e giovani nel trovare abitazioni a costi sostenibili.

«L’iniziativa del 30 aprile intende essere un momento di preghiera e un segno di attenzione concreta verso la realtà locale. Vuole stimolare un confronto futuro tra istituzioni e realtà sociali ed economiche sui bisogni abitativi della Valtellina», osserva don Del Giorgio.

Durante l’incontro sarà richiamato anche il messaggio dei Vescovi italiani per il Primo Maggio, intitolato “Il lavoro è grammatica della società e via di pace”.

«Il lavoro non è solo produzione, ma un autentico cantiere di pace. La giustizia sociale e la dignità occupazionale sono le basi per una convivenza pacifica», conclude don Andrea Del Giorgio.