Tra sabato 2 e domenica 3 maggio 2026, l’Editto «per la causa di canonizzazione del Servo di Dio Roberto Malgesini, sacerdote diocesano» è stato ufficialmente pubblicato e diffuso nella Diocesi di Como, nelle parrocchie di origine e in quelle dove Don Roberto ha esercitato il suo ministero.
Il significato dell’Editto
Il documento, firmato dal Vescovo, cardinale Oscar Cantoni, illustra i passaggi che hanno portato, all’inizio di marzo, all’autorizzazione per avviare la fase diocesana del processo di beatificazione. Viene evidenziato che questa decisione comporta «grave responsabilità» e richiede il coinvolgimento della comunità di fede: coloro che conoscono eventuali ostacoli alla fama di santità del Servo di Dio e chi possiede scritti o documenti relativi a Don Roberto Malgesini sono invitati a contattare il Vescovo Cantoni o il Postulatore della causa presso la Curia Vescovile.
Testo integrale dell’Editto
Di seguito, pubblichiamo il testo completo dell’Editto del Vescovo Oscar Cantoni:
“Mosso dalla volontà di cogliere e valorizzare gli esempi di vita cristiana maturati all’interno del popolo di Dio, che da sempre ha un particolare “fiuto” per riconoscere i modelli di santità, testimoni straordinari del Vangelo, e volendo accogliere e interpretare il consenso della gente attorno alla figura di Don Roberto Malgesini, sacerdote diocesano di questa Chiesa comense e testimone della carità verso i più poveri;
confortato dalle espressioni di consolazione e stima formulate da Papa Francesco al termine delle udienze generali del 16 settembre 2020 e del 20 ottobre seguente;
avendo chiesto e ottenuto dalla Conferenza Episcopale Lombarda parere favorevole circa l’opportunità di iniziare la causa (Sessione del 17 settembre 2025);
avendo ottenuto il nihil obstat del Dicastero delle Cause dei Santi (lettera prot. n. 3816-1/25 del 6 marzo 2026);
ai sensi dell’art. 43 dell’Istruzione Sanctorum Mater,
con il presente Editto
informo la Comunità diocesana che intendo introdurre la
CAUSA DI BEATIFICAZIONE E CANONIZZAZIONE
SUPER OBLATIONE VITAE
del Servo di Dio Roberto Malgesini, sacerdote diocesano.
Considerata la grave responsabilità che tale decisione comporta, invito formalmente tutti coloro che fossero a conoscenza di qualche ostacolo, che possa essere discordante circa la fama di santità di detto Servo di Dio, a darne notizia al Sottoscritto o al Postulatore.
A norma delle disposizioni canoniche relative al caso, tutti coloro che fossero in possesso di scritti e ogni altro documento di Don Roberto Malgesini, sono invitati a porli a disposizione del Postulatore della Causa presso la Curia Vescovile di Como. Se il possessore di tali documenti e/o scritti intenderà conservarne l’originale, potrà esibirne copia debitamente autenticata.
Il presente editto rimarrà affisso per la durata di quattro settimane:
– all’albo della Curia vescovile di Como, presso la Cancelleria vescovile;
– all’albo delle parrocchie della Comunità pastorale “S. Giovanni Battista Scalabrini”, in Como (CO),
– all’albo delle parrocchie della Comunità pastorale “S. Francesco Spinelli”, in Gravedona (CO),
– all’albo della parrocchia “Santi Vito e Modesto”, in Lipomo (CO);
– all’albo delle parrocchie della Comunità pastorale “S. Martino e S. Ambrogio”, in Cosio Valtellino (SO).
Dispongo inoltre che venga pubblicato sul Bollettino Ecclesiastico Ufficiale della Diocesi di Como”.