La crisi idrica in Lombardia sta raggiungendo livelli preoccupanti, come confermato dall’assessore regionale alle risorse idriche, Massimo Sertori, durante il tavolo regionale sulle riserve idriche tenutosi oggi, mercoledì 29 aprile 2026, a Palazzo Lombardia. All’incontro hanno partecipato anche l’assessore all’Ambiente, Giorgio Maione, e altri rappresentanti degli stakeholders coinvolti.
Deficit di riserve idriche
“A livello regionale, il deficit delle riserve idriche si attesta al 37% rispetto alla media del periodo di riferimento”, ha dichiarato Sertori. “Questa situazione è particolarmente critica poiché si registra una mancanza di neve. È stato opportuno, durante l’ultimo incontro, invitare alla cautela e lavorare per aumentare il livello dei laghi”.
Sertori ha poi aggiunto: “Durante la riunione di oggi, abbiamo richiesto di rinviare ulteriormente, per quanto possibile, l’inizio della stagione irrigua, in modo da continuare a stoccare risorse e prevenire riduzioni eccessive dei livelli dei laghi. Abbiamo anche chiesto ai gestori degli invasi idroelettrici di accumulare il maggior volume possibile di risorsa idrica”.
In aggiunta, Sertori ha comunicato: “Nel prossimo Osservatorio permanente, chiederemo all’Autorità Distrettuale del Bacino del Po di classificare la severità idrica come ‘media’ per i bacini lombardi più colpiti, ovvero Oglio, Adda, Serio e Brembo. Il prossimo incontro è previsto per il 20 maggio. È fondamentale effettuare monitoraggi costanti e, sulla base dell’evoluzione delle attuali condizioni, prendere decisioni tempestive”.
“Accolgo con favore la disponibilità di tutti i membri del tavolo a collaborare – ha concluso Massimo Sertori – e sono lieto di annunciare che, dopo anni di richieste e grazie alla collaborazione delle autorità svizzere, l’innalzamento della quota massima di regolazione del lago Maggiore fino a 140 cm è ora possibile. Questo ci permetterà di accumulare ulteriori 30 milioni di metri cubi d’acqua, utili per le irrigazioni nelle risaie del pavese, milanese e lomelline”.