Il giovedì 30 aprile 2026, presso la sede della Regione Lombardia, si è svolta un’audizione della Commissione Infrastrutture, richiesta dai rappresentanti di Fratelli d’Italia. L’incontro aveva come tema principale la tangenzialina di Bormio, con l’obiettivo di ascoltare le voci del territorio riguardo alla controversa strada “Alute”. Presenti il Comitato a tutela dell’Alute, rappresentato dall’avvocato Stefano Clementi, i partecipanti hanno notato l’assenza del sindaco Silvia Cavazzi. Il Comitato, attivo da quattro anni, continua a denunciare l’insensatezza dell’opera e a farsi portavoce delle opposizioni contro il progetto che minaccia l’Alute.
Decisioni in sospeso
Durante l’audizione, i rappresentanti di Regione Lombardia hanno confermato che la decisione riguardo alla costruzione della strada nella piana agricola dell’Alute, progettata inizialmente come infrastruttura essenziale per le Olimpiadi 2026 ormai concluse, è completamente nelle mani dell’amministrazione comunale di Bormio. Ciò significa che il Comune ha la possibilità di decidere se procedere con il progetto o rinunciare. Si attende ora una risposta dall’amministrazione comunale, consapevole delle proprie responsabilità in merito.