La Chiesa di Como compie un passo importante verso il riconoscimento della santità di don Roberto Malgesini, sacerdote assassinato nel 2020 mentre si dedicava al servizio dei più bisognosi. La Santa Sede ha concesso il nihil obstat, autorizzando ufficialmente l’avvio del processo di beatificazione, primo passo di un lungo e rigoroso cammino.
L’annuncio è stato dato dal vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni, che ha condiviso con la comunità una notizia definita «gioiosa e consolante». Il documento ricevuto dal Dicastero delle Cause dei Santi attesta l’assenza di impedimenti all’apertura della fase diocesana del processo.
Una vita dedicata agli ultimi
Don Roberto Malgesini è noto come il “prete degli ultimi” per il suo instancabile impegno accanto ai poveri, ai senza dimora e alle persone più vulnerabili. Dal 2008, operava presso la chiesa di San Rocco a Como, dove quotidianamente distribuiva cibo e supporto umano a chi viveva ai margini della società.
Il 15 settembre 2020, fu tragicamente ucciso da una persona che aveva aiutato, mentre si preparava a iniziare il suo consueto giro mattutino per portare colazione ai senzatetto. Questo evento ha profondamente scosso la comunità locale e l’intera Chiesa italiana.
Un cammino di fede condiviso
L’inizio della causa di beatificazione segue anni in cui la figura di don Malgesini ha continuato a ispirare devozione e una crescente fama di santità tra i fedeli. Secondo le norme canoniche, sono trascorsi almeno cinque anni dalla sua morte prima di poter avviare formalmente il processo.
La notizia è stata resa pubblica in un momento significativo per la diocesi, durante il ritiro quaresimale dei giovani, un segno di una Chiesa che guarda al futuro e propone modelli concreti di fede vissuta.
Un messaggio di speranza
Per il cardinale Cantoni, il via libera rappresenta «un segno della Provvidenza» e un invito a riscoprire l’importanza della carità nella vita di tutti i giorni. Don Roberto è visto come un esempio luminoso di dedizione evangelica, capace di vivere il Vangelo fino al dono totale di sé.
L’apertura del processo non equivale ancora alla beatificazione, ma segna l’inizio di un percorso che esaminerà approfonditamente la vita, le virtù e le circostanze della morte del sacerdote. Tuttavia, per molti fedeli, don Malgesini è già un simbolo tangibile di santità vissuta nella quotidianità.
In un’epoca segnata da fragilità sociali e spirituali, la sua storia continua a risuonare, ricordando che la carità, anche nelle sue forme più semplici, può diventare una testimonianza straordinaria.