Legge Caselli

Coldiretti Sondrio celebra l’approvazione della legge Caselli

Sandro Bambini: “Occorrono più strumenti per combattere frodi e agromafie, tuteliamo l'identità e il valore del nostro territorio”

Coldiretti Sondrio celebra l’approvazione della legge Caselli

Un passo significativo atteso da tempo, che potenzia la protezione delle produzioni valtellinesi e sostiene il lavoro delle imprese agricole di montagna, assicurando al contempo una maggiore trasparenza per i consumatori. Così Sandro Bambini, presidente di Coldiretti Sondrio, commenta l’approvazione da parte della Camera della legge sui reati agroalimentari.

Un intervento decisivo per il settore agroalimentare

Questo provvedimento segna una svolta nella salvaguardia di una filiera agroalimentare che in Italia vale 707 miliardi di euro, con un’importanza strategica per la Dop Economy. “Nel nostro territorio – sottolinea Bambini – dove le produzioni di alta qualità sono spesso vincolate a disciplinari rigorosi e a condizioni produttive complesse, è cruciale disporre di strumenti più efficaci contro frodi e contraffazioni”.

La nuova norma introduce nel codice penale un capo specifico dedicato ai reati contro il patrimonio agroalimentare, rafforzando il contrasto a pratiche illecite come la contraffazione e l’uso di segni mendaci, e classifica la presenza della criminalità organizzata come un’aggravante.

La necessità di questo intervento è evidenziata dai dati: secondo il Rapporto Coldiretti, Eurispes e Fondazione Osservatorio Agromafie, il fatturato dei crimini agroalimentari ha raggiunto i 25,2 miliardi di euro, quasi raddoppiando nell’ultimo decennio.

“È fondamentale anche l’inasprimento delle sanzioni relative a etichettatura e origine – conclude Bambini – poiché difendere il vero Made in Italy significa proteggere le nostre produzioni di montagna e contrastare fenomeni come l’italian sounding, che minacciano di svalutare il lavoro delle aziende agricole nella provincia di Sondrio”.