Concerti in alta Valtellina

Due concerti per l’Orchestra di Flauti in scenari straordinari

Un viaggio musicale tra il ghiacciaio dello Stelvio e la chiesa di Sant’Ignazio.

Due concerti per l’Orchestra di Flauti in scenari straordinari

Il 18 e 19 luglio, l’Orchestra di Flauti, diretta dal maestro Paolo Totti e composta da musicisti provenienti da tutta Italia, offrirà due concerti in Alta Valtellina. I luoghi scelti per queste esibizioni sono emblematici: il ghiacciaio dello Stelvio e la chiesa di Sant’Ignazio a Bormio. L’ensemble è composto da flauti traversi di varie dimensioni, dall’ottavino al flauto in do, fino al flauto contralto e al flauto basso. Questa formazione unica è in grado di creare un’ampia gamma sonora, regalando al pubblico un’esperienza di ascolto originale.

Concerto sul ghiacciaio

Il primo concerto si svolgerà sabato 18 luglio alle ore 11.00 sul ghiacciaio dello Stelvio, presentando il programma “Samba di Flauti”, un viaggio musicale caratterizzato da ritmi coinvolgenti e atmosfere ispirate alla tradizione latinoamericana.

Musica barocca nella chiesa

Il secondo appuntamento è fissato per domenica 19 luglio alle ore 18.00 nella chiesa di Sant’Ignazio di Bormio, dove l’orchestra eseguirà un repertorio dedicato alla musica barocca. Grazie all’acustica della chiesa e alla selezione musicale, si prevede un’esperienza profondamente diversa, evidenziando la versatilità dell’ensemble. Inoltre, i musicisti vivranno un’esperienza esclusiva nelle storiche cantine del Braulio. In un momento privato, non aperto al pubblico, l’orchestra registrerà un brano tra le grandi botti di invecchiamento del celebre amaro bormino. Questo progetto mira a valorizzare il dialogo tra musica, patrimonio culturale e identità del territorio, documentando un’esecuzione in un contesto di grande fascino storico. L’iniziativa offre un percorso musicale che attraversa alcuni dei luoghi più iconici dell’Alta Valtellina, proponendo un modo originale di vivere la musica: all’aria aperta, in alta quota, in una chiesa storica e persino all’interno di un simbolo della tradizione locale.