Un gesto per onorare il ricordo di Sebastiano Erba, scialpinista di 35 anni, tragicamente scomparso il 7 febbraio 2026 sul Pizzo Meriggio mentre cercava di soccorrere due scialpinisti coinvolti in una valanga. Sabato 18 aprile, i familiari di Sebastiano hanno incontrato i rappresentanti del Soccorso Alpino presso la sede della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna. Tra i presenti, Marco Astori, Presidente del CNSAS Lombardo, Valerio Rebai, Delegato per la provincia di Sondrio, e altri membri del personale volontario.
Raccolta fondi per il Soccorso Alpino
A seguito della tragedia, la famiglia ha avviato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, con l’obiettivo di supportare concretamente l’attività del Soccorso Alpino nella provincia di Sondrio. Marco Astori, a nome del Corpo, ha espresso il suo sincero ringraziamento per il gesto generoso, che riflette l’attenzione della comunità verso l’operato del Soccorso Alpino e Speleologico.
Nel 2025, gli interventi in Lombardia hanno superato le 1500 unità, con un incremento costante, totalizzando 5471 giornate uomo. Questo scenario evidenzia l’importanza di un’adeguata preparazione tecnica e operativa del personale. La famiglia di Sebastiano ha espresso la propria gratitudine verso i volontari e gli operatori del Soccorso Alpino e dell’elisoccorso, che mettono a repentaglio la propria vita per gli altri.
Le somme raccolte contribuiranno a migliorare l’efficienza del servizio di soccorso in montagna, a beneficio dell’intera comunità, mantenendo vivo il ricordo di Sebastiano. Alla raccolta su GoFundMe si sono unite anche le donazioni del Lions Club Sondrio Host e dell’azienda Wolters Kluwer, dove lavora la moglie di Sebastiano.
I familiari hanno sottolineato l’immediata risposta di amici e conoscenti, che hanno condiviso la raccolta online con grande slancio. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno partecipato alla sottoscrizione.
Il momento si è concluso con una visita al Centro Operativo del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e alla base del servizio di elisoccorso, attiva in provincia di Sondrio dal 1987. È stata un’occasione di intensa commozione, ma anche di forte motivazione per continuare a lavorare con impegno e dedizione, in memoria di Sebi.