Il Comune di Valfurva ha deciso di rinunciare a un finanziamento di 4,5 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo impianto di risalita tra Sant’Antonio e San Nicolò, insieme a una pista da sci. Questa scelta ha suscitato un acceso dibattito, evidenziando le divergenze tra maggioranza e opposizione. Il sindaco Luca Bellotti ha spiegato che la decisione è frutto di diverse difficoltà emerse nel corso degli anni, sia economiche sia autorizzative, complicate dalla presenza di vincoli territoriali e dall’incertezza sulle risorse disponibili. “Si trattava di un sogno – ha dichiarato Bellotti – che purtroppo oggi non sembra più concretamente realizzabile”. Di conseguenza, le risorse saranno destinate ad altri interventi considerati prioritari per il territorio, come il prolungamento del muro dalla chiesa di Madonna dei Monti, lavori di sistemazione di tratti comunali e interventi per l’arredo urbano e la viabilità.
La reazione della minoranza
La minoranza ha espresso una posizione molto critica. Il consigliere Edoardo Dei Cas ha definito la rinuncia “gravissima”, sostenendo che il nuovo impianto avrebbe rappresentato “l’unico progetto strategico capace di creare una nuova economia nella parte bassa della Valfurva”. L’opposizione avverte che si rischia di perdere un’opportunità di sviluppo turistico fondamentale, specialmente in vista delle Olimpiadi invernali. “Quest’opera avrebbe potuto dar vita a una nuova area sciabile e nuove opportunità per il territorio – ha sottolineato Dei Cas –. Rinunciare oggi significa perdere un’occasione rara”. Nel dibattito è emerso anche il tema delle ricadute olimpiche sul territorio: da un lato, la maggioranza rivendica gli interventi già realizzati, mentre dall’altro l’opposizione critica la mancanza di una visione strategica a lungo termine. La discussione rimane aperta e il tema promette di continuare a far parlare nei prossimi mesi, in un territorio dove il turismo e lo sviluppo della montagna sono considerati motori economici cruciali per il futuro. La decisione dell’amministrazione comunale si presenta come un tema delicato, con il paese diviso sulla scelta se puntare sul turismo e sul futuro dello sci o sulla manutenzione delle infrastrutture esistenti.