Nuovo ponte a Valfurva

Inaugurato il ponte “Tibetano delle Vacche” a Valfurva

L'opera simbolo del sentiero ciclopedonale Bormio 360 Adventure Trail è ora pronta per gli escursionisti.

Inaugurato il ponte “Tibetano delle Vacche” a Valfurva

Il nuovo ponte tibetano sul torrente Gavia, situato a Valfurva, è stato inaugurato dalla Comunità montana Alta Valtellina in collaborazione con il Comune di Valfurva e ERSAF. Questa infrastruttura leggera, progettata per garantire la sicurezza degli escursionisti e promuovere la valorizzazione del patrimonio naturale alpino, rappresenta un tassello fondamentale nel piano di manutenzione straordinaria della rete escursionistica lombarda per il periodo 2022-2024. Collocato a 2034,5 metri sul livello del mare, il ponte è destinato esclusivamente a pedoni e escursionisti. L’intervento rientra in una strategia più ampia dell’ente montano, che mira a organizzare la fruizione dei sentieri e potenziare il turismo locale, tutelando al contempo la sicurezza degli utenti in alta montagna.

Dettagli dell’opera

Il ponte risolve un passaggio problematico che, in passato, esponeva gli escursionisti ai rischi derivanti dalle improvvise piene del torrente Gavia. Questa nuova struttura valorizza il Bormio 360 Adventure Trail, un percorso escursionistico di circa 143 chilometri che attraversa vari comuni della zona. Nello specifico, il ponte si trova nella tappa 8, nota come Sentiero dei Ghiacci (13 km), che collega la Malga dell’Alpe con l’area dei Forni, passando per l’Alpe Tresero.

Dal punto di vista ingegneristico, il ponte, lungo 50 metri e largo 80 centimetri, è sospeso su funi d’acciaio, garantendo un ridotto impatto visivo sul paesaggio. La struttura si eleva a 21 metri sopra il letto del torrente, offrendo panorami spettacolari della valle. Le spalle metalliche e le passerelle d’accesso, lunghe 2,50 metri e realizzate in grigliato, sono sorrette da robusti plinti in calcestruzzo armato, ancorati saldamente alla roccia tramite tiranti e micropali in acciaio. L’intera carpenteria è in acciaio per assicurare durabilità e contenere i costi di manutenzione in un ambiente così difficile come quello montano.

Essendo situato all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio e in parte nella Riserva del Tesero-Dosso del Vallon, il progetto ha rispettato severi criteri di sostenibilità ambientale. Gli scavi sono stati limitati alle sole aree necessarie per le fondazioni, e la fase post-cantiere ha incluso un attento ripristino ambientale per proteggere la flora e la fauna locali. Per ulteriori informazioni, è disponibile una mappa al seguente link: Mappa del ponte.