Si sono conclusi i lavori di riqualificazione e ristrutturazione dell’ex scuola di Santa Lucia, un edificio fino a poco tempo fa inutilizzato. L’intervento, realizzato dalla ditta EdilB di Sondrio e diretto dall’ingegnere Andrea Marzi, ha preservato l’aspetto esteriore tipico delle strutture storiche, risalenti a un secolo fa, mentre l’interno è stato completamente rinnovato. Il costo totale del progetto è stato di 1,5 milioni di euro, di cui 400 mila forniti dalla Provincia, che ospiterà al piano terra e al primo piano il centro per l’impiego attualmente situato a Bormio. La Regione ha contribuito con 50.000 euro per l’installazione di pannelli fotovoltaici e 600 mila euro tramite il Bando di Rigenerazione Urbana, mentre il restante importo è stato coperto dal Comune.
Le parole del sindaco
Alessandro Pedrini, sindaco della località, si è espresso con entusiasmo riguardo al progetto: “L’edificio è composto da tre piani, ma grazie alla rimodulazione delle solette, siamo riusciti ad aggiungere un quarto piano, mantenendo invariata la sagoma originale. Desidero ringraziare la Provincia per l’attenzione prestata; stiamo completando gli arredi e i collegamenti informatici, e organizzeremo un’inaugurazione aperta ai cittadini, con la possibilità di visitare la scuola dove molti hanno studiato. Al secondo piano, saranno disponibili spazi per le associazioni, mentre l’INPS prevede uno sportello decentrato per gli utenti, alternativo a Sondrio. L’ultimo piano ospiterà un open space, attrezzabile per uffici e una sala conferenze, una novità per Santa Lucia. Stiamo considerando anche la creazione di un punto informativo per la Pro loco, dato che a breve sarà inaugurato il Parco Acquatico nelle vicinanze. Questo edificio sarà energeticamente autosufficiente, grazie a una centrale termica con pompa di calore che utilizza pannelli fotovoltaici per fornire acqua calda. Si tratta di una struttura performante, con costi di gestione contenuti, un passo verso la sostenibilità ambientale ed economica, in un periodo di carenze negli approvvigionamenti di combustibile. Sono stati mantenuti infissi, finestre e la scala interna, mentre è stato aggiunto un ascensore esterno, in conformità con le normative per gli edifici pubblici. La struttura diventerà un polo attrattivo per i visitatori e un centro servizi per le diverse esigenze dei cittadini. La memoria della scritta ‘scuola’ è stata mantenuta e ritinteggiata. È fondamentale ridare vita a luoghi abbandonati e degradati nel contesto urbano, con una visione e un valore imprescindibili: consumo di suolo zero e riutilizzo di un elemento che altrimenti sarebbe un disturbo. Stiamo valutando di intraprendere iniziative simili anche per le ex scuole di Oga e Piatta, sede di Alpini e gioventù; il nostro impegno è in questa direzione.”