La Sagra del Cornàt ha registrato un’ottima partecipazione anche quest’anno. Sabato 27 giugno, Sondalo ha rivissuto i sapori autentici della tradizione valtellinese durante l’undicesima edizione della manifestazione, che si è svolta presso la tensostruttura della Cittadella dello Sport. Il bel tempo ha contribuito a richiamare oltre 1.000 partecipanti, facendo della sagra uno degli eventi gastronomici più apprezzati dell’Alta Valtellina.
Al centro della serata, come sempre, i cornàt, preparati con cura da oltre 40 volontari delle associazioni Sgangherati Giovani Frontale, Gruppo Alpini Sondalo, Cognate e Gruppo Fiadarde di Grosio. Tra le proposte culinarie, il tradizionale cornàt in padela con patate, tipico di Frontale, si è affiancato alla Fiadarda, accompagnati da una selezione di salumi e formaggi locali. Tra le novità di quest’anno, i visitatori hanno potuto assaporare il cornàt con mele e la Fugascia con uvette, servita con crema di castagne selvatiche e composta di mirtilli di Butega Valtellina. A completare l’offerta gastronomica, tre birre artigianali valtellinesi Revertis del Birrificio Gaia, tra cui una speciale birra alla segale, sono state scelte per esaltare i sapori dei piatti tradizionali.
Animazione e Attività per Bambini
La serata è stata arricchita dalla musica di Livia e da uno spazio dedicato ai più piccoli. L’area giochi in legno tradizionali, realizzata in collaborazione con l’Associazione Amici della Croce di Campiano di Grosotto, ha offerto ai bambini l’opportunità di riscoprire i divertimenti di un tempo. Inoltre, i laboratori creativi di Elena Pedranzini, intitolati “Tra fantasia e tradizione, ogni piatto ha qualcosa da raccontare”, hanno coinvolto i partecipanti attraverso attività manuali e tradizioni locali. Il successo della manifestazione è stato reso possibile grazie al lavoro instancabile di circa quaranta volontari, che hanno operato tra cucina, bar, distribuzione e accoglienza. Grazie a una migliore organizzazione rispetto alle edizioni precedenti, i tempi di attesa per i cornàt sono stati notevolmente ridotti, permettendo un servizio più efficiente. “L’apprezzamento per i nostri piatti e la voglia di stare insieme hanno ripagato ogni sforzo fatto dietro le quinte”, ha commentato la presidente Alexandra Ricetti.