«Fratelli d’Italia continua a generare confusione tra i cittadini sulla questione della sicurezza, dimenticando che governa il Comune di Sondrio, la Regione Lombardia e il Governo nazionale. Si tratta di una contraddizione che rasenta il ridicolo».
Queste le parole di Michele Iannotti, segretario provinciale del Partito Democratico, e Pierluigi Morelli, responsabile per la sicurezza del PD provinciale, commentando le recenti dichiarazioni di Fratelli d’Italia riguardo agli eventi nel capoluogo.
Fratelli d’Italia e la sicurezza
«Quando Fratelli d’Italia lamenta la scarsità di presidi, controlli e presenza delle forze dell’ordine – prosegue Iannotti – dovrebbe prima di tutto rivolgersi ai propri rappresentanti istituzionali. Devono chiedere conto al Governo che sostengono, ai loro parlamentari, assessori regionali e consiglieri comunali, compreso l’assessore e il presidente del Consiglio comunale di Sondrio, tutti parte dello stesso partito. Se ritengono che i presidi di sicurezza siano insufficienti, si adoperino per rafforzarli invece di limitarsi a rilasciare comunicati fuorvianti».
Il PD sottolinea che la sicurezza è un tema troppo serio per essere strumentalizzato a fini propagandistici: «I cittadini necessitano di risposte concrete, non di slogan. Fratelli d’Italia non può comportarsi come se fosse all’opposizione mentre occupa posizioni di governo a tutti i livelli – prosegue Morelli – È frustrante vedere un partito denunciare problemi su cui ha potere di intervento diretto».
Iannotti e Morelli citano il tema della Polizia Ferroviaria: «Riguardo al presidio della Polizia Ferroviaria a Sondrio, lo scorso dicembre la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, proposto dai parlamentari del PD Silvia Roggiani e Vinicio Peluffo, che chiedeva al Governo di rendere permanente la presenza della Polfer nel capoluogo valtellinese. Fratelli d’Italia della provincia di Sondrio deve fare pressione sulla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e sui propri rappresentanti al Governo affinché si arrivi a una decisione definitiva, con azioni concrete che superino le dichiarazioni di intenti. Dimostrino di avere la forza politica necessaria nei confronti dell’Esecutivo che sostengono. Necessitano di fatti, non di propaganda».
Secondo il Partito Democratico, la sicurezza deve essere affrontata con serietà: «Gli eventi recenti a Sondrio richiedono una risposta concreta e non l’ennesima polemica politica – conclude Iannotti – Mentre l’insicurezza percepita cresce, il Governo non stanzia le risorse necessarie, Regione Lombardia riduce i fondi ai comuni, e i sindaci vengono lasciati sempre più isolati. La sicurezza si costruisce rafforzando la presenza dello Stato, investendo nei presidi territoriali, sostenendo le forze dell’ordine e promuovendo politiche di prevenzione sociale, educativa e sanitaria. Solo così si può garantire ai cittadini protezione, legalità e qualità della vita. Non servono comunicati che alimentano paure e confusione».
Infine, una critica alla contraddizione interna alla maggioranza cittadina: «È sorprendente che Fratelli d’Italia arrivi a smentire pubblicamente il sindaco Scaramellini, che ha evidenziato in Consiglio comunale i dati ufficiali della Questura descrivendo Sondrio come una delle città più sicure d’Italia. È lecito chiedersi quale sia la posizione della maggioranza che governa il Comune. Fratelli d’Italia smetta di inseguire una continua competizione su chi alza maggiormente i toni».
«I cittadini – conclude il segretario provinciale del PD – non hanno bisogno di slogan, polemiche o propaganda costante. Necessitano di una presenza maggiore delle forze dell’ordine, di presidi stabili sul territorio e di risposte concrete ai problemi. È necessario meno marketing e più azioni. I cittadini meritano rispetto, serietà, coerenza e risultati tangibili».